Evasione

Era davanti al portone, da dieci minuti.

Non sapeva. Se aprirlo con la chiave. O suonare. Se bussare. Oppure gridare. Se prenderlo a calci. Altrimenti lasciare un messaggio.

«Che aspetti? Qualcuno?» – sentì urlare dall’alto. Alzò lo sguardo: era un uomo anziano con gli occhiali, senza capelli, si notavano le macchie rosse sulla testa pelata. Incrociò per un attimo lo sguardo del vecchio, per poi riportare gli occhi sul portone, e successivamente alla sua sinistra.
Non dovevano chiedergli cosa volesse fare.

Il vecchio continuava ad osservarlo, lui evitò il suo sguardo. Arrivò una donna sulla quarantina con una busta di plastica piena della spesa, ed aprì il portone con la chiave; varcò l’ingresso e, senza girarsi, gli chiese: – «Deve entrare?»

Scosse il capo in segno di diniego, alché la tipa richiuse il portone in fretta alle proprie spalle. Strinse i pugni e chiuse gli occhi per qualche secondo.
Non dovevano essere gli altri a scegliere per lui.

Si avvicinò lentamente un’auto: «Che cazzo ci fai qua?» – gli disse il ragazzo alla guida, dal finestrino aperto; accanto a lui ce n’era un altro. Entrambi avevano i capelli neri, erano alti il doppio di lui, e si somigliavano molto tra di loro: uno era in giacca e cravatta, e aveva gli orecchini ad anelli; l’altro era in tuta e indossava i guanti sul volante. «Sei qui da dieci minuti davanti alla porta. Se non devi entrare, levati dai coglioni.» – aggiunse il passeggero.

Deglutì, per poi pentirsene subito: era una reazione da deboli, adesso avrebbero pensato che aveva avuto paura. Perché mi trattano così? Perché non mi accetta nessuno così come sono?

door
door

Senza dire una parola, diede un altro tiro e incominciò a camminare. «Bravi, ragazzi!» – sentì urlare il vecchio, che iniziò a battere le mani.

Gli avrebbe voluto tanto rispondere: che anche lui una volta aveva i capelli; che anche lui una volta aveva una casa; che anche lui aveva un fratello con cui una volta andava in macchina; che anche per lui una volta non mancava la spesa; e infine che, anche dove aveva abitato una volta con la sua famiglia, non mancavano i vicini ficcanaso.

Non so decidere, come è successo davanti a quel portone, e non voglio che decidano loro per me. Così era stato per tante altre cose, e così come sarebbe stato ancora. Evasione.

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