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Italian-Iranian guy around the world

Le fiamme di Notre Dame

Sto leggendo che la cattedrale di Notre Dame è in fiamme. C’è scritto che ci hanno messo circa 200 anni per edificarla, e che adesso c’è il rischio che crolli tutto. Vedo le foto sul web, e per un attimo mi ricordo dell’incendio della Plasco. Ma, rispetto al grattacielo di Tehran, si tratta di una chiesa nata quasi un millennio fa.

A differenza dei miei genitori, non sono mai stato a Parigi, e non ho mai visto Notre Dame. Mi chiedo: perché questo funerale della Storia? Allora è vero che per creare possono non bastare 1000 anni, mentre per distruggere è sufficiente un momento?

Ma la prima cosa che mi è venuta in mente non è stato il Gobbo, ma una canzone dello Zecchino d’Oro: avevo 8 anni, la cantava un bambino francese, biondo e con gli occhi chiari, si intitolava “Gli angeli di Notre Dame“. Una musica che mi ispirò malinconia, e forse per questo è più facile ricordarla adesso.

 

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Evasione

Era davanti al portone, da dieci minuti.

Non sapeva. Se aprirlo con la chiave. O suonare. Se bussare. Oppure gridare. Se prenderlo a calci. Altrimenti lasciare un messaggio.

«Che aspetti? Qualcuno?» – sentì urlare dall’alto. Alzò lo sguardo: era un uomo anziano con gli occhiali, senza capelli, si notavano le macchie rosse sulla testa pelata. Incrociò per un attimo lo sguardo del vecchio, per poi riportare gli occhi sul portone, e successivamente alla sua sinistra.
Non dovevano chiedergli cosa volesse fare.

Il vecchio continuava ad osservarlo, lui evitò il suo sguardo. Arrivò una donna sulla quarantina con una busta di plastica piena della spesa, ed aprì il portone con la chiave; varcò l’ingresso e, senza girarsi, gli chiese: – «Deve entrare?»

Scosse il capo in segno di diniego, alché la tipa richiuse il portone in fretta alle proprie spalle. Strinse i pugni e chiuse gli occhi per qualche secondo.
Non dovevano essere gli altri a scegliere per lui.

Si avvicinò lentamente un’auto: «Che cazzo ci fai qua?» – gli disse il ragazzo alla guida, dal finestrino aperto; accanto a lui ce n’era un altro. Entrambi avevano i capelli neri, erano alti il doppio di lui, e si somigliavano molto tra di loro: uno era in giacca e cravatta, e aveva gli orecchini ad anelli; l’altro era in tuta e indossava i guanti sul volante. «Sei qui da dieci minuti davanti alla porta. Se non devi entrare, levati dai coglioni.» – aggiunse il passeggero.

Deglutì, per poi pentirsene subito: era una reazione da deboli, adesso avrebbero pensato che aveva avuto paura. Perché mi trattano così? Perché non mi accetta nessuno così come sono?

door
door

Senza dire una parola, diede un altro tiro e incominciò a camminare. «Bravi, ragazzi!» – sentì urlare il vecchio, che iniziò a battere le mani.

Gli avrebbe voluto tanto rispondere: che anche lui una volta aveva i capelli; che anche lui una volta aveva una casa; che anche lui aveva un fratello con cui una volta andava in macchina; che anche per lui una volta non mancava la spesa; e infine che, anche dove aveva abitato una volta con la sua famiglia, non mancavano i vicini ficcanaso.

Non so decidere, come è successo davanti a quel portone, e non voglio che decidano loro per me. Così era stato per tante altre cose, e così come sarebbe stato ancora. Evasione.

E resti a pensare

Ti guardi davanti ad uno schermo
da solo a mezzanotte, riflesso
dal bianco sullo sfondo di un testo.

Seduto, gobbo, hai lo sguardo fermo
con gli occhi che leggono lo stesso
rigo da minuti, senza ricordarti il resto.

Sai che non puoi rimanere di marmo
un po’ perché devi andare al cesso
e un po’ perché l’indomani devi alzarti presto.

E resti a pensare

night in the room
night in the room

#MyTeamMelli: tell your Iran XI!

National football team of Iran 🇮🇷 qualified for FIFA World Cup for the second consecutive time. Never happened before Russia 2018 🏆.

Team Melli is the nickname of the squad among Iranian fans: literally meaning “National Team”, this expression is used to call all national selections for all sports. So we have Team Melli for wrestling, football, futsal, volleyball, basketball, etc… 🤼‍♂️ ⚽️ ⛹️‍♀️

Carlos Queiroz on Team Melli

Asked about his opinion on whether the current Team Melli is better than the 2014 squad, head coach Carlos Queiroz said that now:

  1. we have more solutions;
  2. we are better prepared;
  3. we have more experience;
  4. especially in this moment we have more players in Europe;

The Portuguese coach – who led Iran to play 2014 FIFA World Cup and 2015 AFC Asian Cup – added that in order to pass the group stage the squad need «to put in place the best preparation especially for local-based players». 🏋️

Your opinion on Team Melli

All fans love Team Melli, but they know that this time there is a big possibility that somebody of our favourite players will remain at home. Queiroz himself admitted that it will be not easy to select the squad for Russia 2018.

In Italy 🇮🇹 they say that there are 60 millions head coaches – the same number of the population – because Italian people use to criticize the National football team. Sometimes it seems to be the same for Iran, just read media reports or forum discussions or social media posts: you can read not only by people living in Iran, but also by fans from all over the world, sometimes even with no connection with the Middle Eastern country. 🌎 🌍 🌏

We are not Carlos Queiroz, but – waiting for the FIFA World Cup – we can post on social our Team Melli XI (line up): Facebook, Twitter, Instagram, etc with the hashtag #MyTeamMelli. And if you speak Persian you can use #تیم_ملی_من 😉

Algeria v Iran – 27 Mar 2018- Tickets & Match Travel news

Iran will play Algeria on friendly on 27 March 2018 in order to prepare for 2018 FIFA World Cup. Below you can find all news about:

  • venue;
  • tickets;
  • how to reach the stadium;
  • coffeshops;
  • forbidden items and luggage storage.

Algeria v Iran

Match day

27 March 2018 h 6:00 pm CET (local time)

Venue

Stadium: Merkur Arena
Address: Stadionplatz 1, Graz (Austria)

Tickets

Available: on match day at 4:00 pm CET in front of the stadium
Prices: EUR 15,00; reduced price EUR 10,00*; kids under 14 years are free
*students until 27 years, retired

How to reach the stadium

  • by car, there is a garage available at the stadium;
  • public transportation available via tramway #4

Coffeshops and restaurants

Tribeka, Café Sacher, Barista, Operncafe, McDonalds McCafe

Forbidden items and luggage storage

As in other football matches you cannot introduce inside the stadium: umbrellas; weapons; knives; firearms; fireworks; sharp objects.

Luggage storage is available at the main train station in Graz.

Join the event on Facebook!

https://www.facebook.com/events/178018106148013/

Algeria v Iran
Algeria v Iran

 

 

 

 

Source: International Football Camp Styria (Austria)
www.footballcampstyria.com

Il rogo della Plasco a Tehran: un anno dopo

Il 19 gennaio 2018 ricorre il primo anniversario del crollo del grattacielo Plasco a Tehran, causato da un vasto incendio scoppiato intorno alle 7,50 ora iraniana. Le cerimonie di commemorazione si sono tenute presso il cimitero di Behesht Zahra di Tehran.

Plasco, Tehran
Plasco Building, Tehran 1962

VV.F. Caduti

I Vigili del fuoco di Tehran erano subito intervenuti facendo evacuare la Plasco, e tentando di spegnere il fuoco. La TV di Stato dell’Iran e i giornalisti seguivano in diretta le operazioni, diventando testimoni di una catastrofe: il rogo portò al crollo della struttura, al cui interno vi erano ancora i pompieri.

Anche i media internazionali riportarono le notizie ufficiali date dalle autorità: dei 200 vigili del fuoco intervenuti, 20 erano morti, 70 feriti di cui una ventina gravi. Numeri messi in dubbio dagli iraniani, sospettando che siano molto più alti.

I pompieri che persero la vita vennero subito definiti Shohadà, espressione utilizzata nell’Islam nell’accezione di “martiri”, e che in italiano si può tradurre con Caduti.

Cause

Inizialmente si sospettò che a causare l’incendio fosse stata una perdita proveniente da una bombola di gas: l’ipotesi non era del tutto inverosimile, poiché l’edificio ospitava diversi uffici oltre ad un centro commerciale. Ma anche chi non aveva basi di ingegneria o architettura iniziò a pensare che il motivo del crollo fosse strutturale: avvolta dalle fiamme, la Plasco si sbriciolò in maniera esattamente verticale, senza alcun coinvolgimento delle strutture circostanti.

Dopo 3 mesi la stampa iraniana confermò che nel dossier presentato al Presidente della Repubblica, Hassan Rohani, veniva menzionata la Fondazione Mostafazan – proprietaria dell’edificio – in quanto non aveva ottemperato ai richiami sulla necessità di ristrutturare la Plasco per pericoli lato safety.

Plasco 1962-2017

La Plasco fu il primo grattacielo della storia dell’Iran: venne edificato nel cuore della capitale nel 1962 su impulso di Habib Elghanian, prendendo il nome della fabbrica di plastica che vi si stabilì.

Ad un anno di distanza le foto e i video della distruzione della Plasco sono sconvolgenti, e lo diventano ancora di più quando si riflette che in quelle fiamme e in quel fumo c’erano vigili del fuoco.

 

Qualche giorno fa, il 14 gennaio 2018, un’altra tragedia ha scosso il paese mediorientale: la petroliera Sanchi è affondata nel Mar Cinese Orientale. L’equipaggio della nave è rimasto intrappolato in un incendio durato più di una settimana: sono morti 30 iraniani e 2 bengalesi.

«Scusi, dovevo farlo»

Era carico. Aveva la borsa a tracolla appoggiata sul fianco destro; con la mano sinistra teneva in alto  il sacco, mentre con la destra lo sorreggeva. Era uscito dal supermercato carico della spesa, maledicendo il momento in cui si era dimenticato di portare un secondo sacco.

Si era accorto del proprio errore soltanto una volta arrivato alla cassa: la tipa scansionava i pomodori e i detersivi senza degnarlo di uno sguardo, urlando agli altri colleghi di aprire altre casse. «Chiamate la Be, toglietele 5 minuti di pausa» pretendeva lei con tono autoritario. Intanto lui metteva la spesa nel carrello, ripromettendosi di sistemarla dopo aver pagato.
– «Non ho moneta» dichiarò alla cassiera, consegnandole una banconota; lei non rispose, e gli porse il resto insieme allo scontrino.
Ci mise almeno cinque minuti per ficcare alla bell’e meglio i propri acquisti. Nella borsa a tracolla aveva messo i rotoli di carta igienica e il detersivo: – «Questi sono per il cesso» – borbottò, serrando a fatica la chiusura lampo, mentre il resto della spesa straripava dal sacco.

Era quasi arrivato alla fermata e l’autobus stava per aprire le porte, quando un omone di mezza età, più alto di lui ma meno grosso, per poco non gli fece cadere il sacco: gli aveva tagliato la strada per salire sul mezzo prima di lui.
– «Scusi, dovevo farlo» – disse l’omone voltandosi e sogghignando – «Avevo fretta». Senza dire una parola, con il sacco saldamente tra le mani, salì sull’autobus e si mantenne vicino al conducente. Non vedeva l’ora di preparare una bella frittata.

Durante il tragitto evitò di guardare gli altri viaggiatori, avvertendo il sudore sotto la canottiera, stringendo i denti per la frustrazione. Dopo un quarto d’ora sentì il suono della “fermata prenotata”: qualcuno doveva aver premuto il pulsante, risparmiandogli la fatica. Sorrise, si avvicinò alle portiere che si stavano aprendo, ed ecco che venne spinto in avanti: lui non cadde a terra, ma il sacco sì, iniziando a bagnarsi per il tuorlo fuoriuscito dalle uova rotte. Si voltò indietro.
– «Scusi, dovevo farlo» – disse nuovamente l’omone.
Gli diede un calcio sul ginocchio, senza lasciarlo parlare, davanti allo sguardo incredulo degli altri viaggiatori.
– «Anch’io» – replicò, mentre l’omone era piegato dal dolore, e una vecchia gridava chiamando aiuto. Le uova erano rotte, ma la frittata era comunque fatta.

Azmoun close to rejoin Rubin Kazan

Iranian young talent Sardar Azmoun probably can make a sensational return to Rubin Kazan, after spending 2 seasons and a half to FC Rostov. According to Russian sports newspaper Sport-Express, the 22-years-old forward has already passed medical tests at Rubin training camp in Austria, so the transfer could be announced soon.

Sardar Azmoun

Azmoun joined for the first time Rubin Kazan in 2013 and soon became regular in the line-up under Kurban Berdyev: when in 2015 the Turkmen coach moved to FC Rostov, the youngster followed him on loan, helping his new team to avoid relegation. The season after FC Rostov nearly won Russian Premier League, ending second on table, just two points from winner CSKA.

Last season Azmoun was Apple of Discord between both Russian clubs since Rubin claimed that the player had to return from loan, whereas FC Rostov declared there was a buy-out clause in the contract. On 26 January 2017 FIFA ruled in favour of Rostov, waiting for a decision by the Court of Arbitration for Sport (actually expected on summer 2017). However Azmoun played successfully 2016-17 UEFA Champions League: on playoffs he scored against Anderlecht and Ajax; then on group stage he striked both European giants Bayern Munich and Atletico Madrid.